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[La storia del Setsubun]

Il Setsubun, che significa “giorno che divide le stagioni”, segna da tempo il passaggio tra una stagione e l'altra e si celebra il giorno prima del Risshun (l'inizio della primavera). Questo periodo, che segna il passaggio dal freddo rigido dell'inverno alla primavera, è considerato un momento di grande transizione nell'equilibrio delle energie yin e yang. Tradizionalmente si credeva che durante questo periodo le energie del cielo e della terra diventassero instabili. Di conseguenza, è stato a lungo considerato un periodo in cui gli spiriti maligni e la sfortuna sono più propensi a manifestarsi.

Il Setsubun segna il momento in cui l'energia yin dell'inverno raggiunge il suo apice e l'energia yang della primavera inizia a risvegliarsi. Durante questo periodo di transizione in cui le energie del cielo e della terra convergono, tutte le cose sono soggette a cambiamenti. Le leggende parlano di tsukumogami, oggetti antichi che diventano esseri soprannaturali, e della comparsa di demoni ed epidemie. Era considerato un periodo in cui gli esseri umani erano suscettibili alle malattie e agli effetti negativi sul loro benessere fisico e mentale.

Per accogliere pacificamente la nuova stagione, la gente compiva rituali per allontanare gli spiriti maligni. Il più rappresentativo di questi è il “lancio dei fagioli” (mame-maki), in cui si spargono fagioli recitando il mantra “Fortuna dentro, demoni fuori!”. Il “Kagerō Nikki” (Diario di una libellula), scritto dalla madre di Fujiwara no Michitsuna durante il periodo Heian, descrive le persone che si divertono con il rituale “oni-yarai” (caccia ai demoni) per scacciare i demoni. Più tardi, durante il periodo Muromachi, si è evoluto nella forma di lancio dei fagioli che conosciamo oggi.

Il legame tra i fagioli e la protezione dal male risiede nella parola “mame”. In giapponese, ‘mame’ può essere un gioco di parole sia per “occhi demoniaci” (ma-me) che per “distruggere i demoni” (ma-me). Questo legame linguistico riflette l'antica credenza nel kotodama (lo spirito delle parole), secondo cui l'atto di spargere fagioli diventava un rituale simbolico per colpire e frantumare gli “occhi malvagi” dei demoni.

Inoltre, i fagioli sono uno dei cinque cereali (riso, grano, miglio, sorgo, fagioli) e sono stati considerati entità che incarnano il potere spirituale della vita. Nel culto dello spirito dei cereali, i cinque cereali venivano utilizzati nei riti sacri e si pensava che i fagioli e il riso, in particolare, possedessero il potere di allontanare il male. Anche l'uso dei fagioli tostati deriva da questa credenza. I fagioli crudi erano considerati tabù perché potevano germogliare, simboleggiando “la sfortuna che germoglia di nuovo”. Inoltre, la parola ‘tostare’ (iru) è omofona di “sparare” (iru). Pertanto, i fagioli tostati erano considerati spiritualmente adatti a “sparare” e perforare gli occhi dei demoni per neutralizzarne il potere malvagio.

Le usanze del Setsubun incarnano sia uno spirito giocoso che il sincero desiderio delle persone di affrontare in sicurezza il cambiamento delle stagioni.

Riferimenti
https://ja.wikipedia.org/wiki/節分
https://ja.wikipedia.org/wiki/言霊