1

2

3

4

[Architettura brutalista]

Il "brutalismo" è uno stile architettonico che si è diffuso in tutto il mondo tra gli anni '50 e '60. Sebbene il suo aspetto sia grezzo e potente, la sua essenza risiedeva nella ricerca rigorosa del basso costo e della massima funzionalità.

Derivato dal modernismo, il brutalismo è un termo definito in 1953 dagli architetti britannici Alison e Peter Smithson. Si riferisce a uno stile architettonico che elimina le decorazioni, mettendo in mostra finiture in cemento a vista e rivelando la struttura e le funzioni direttamente come elementi formali dell'edificio. L'origine della parola brutalismo deriva proprio dall'espressione "béton brut" (tradotto letteralmente dal francese come "cemento grezzo") utilizzata da Le Corbusier per descrivere le finiture ruvide del calcestruzzo.

Negli anni '50, dopo la seconda guerra mondiale, la ricostruzione richiedeva edifici più economici in grado di sostenere la vita di un numero maggiore di persone. Le costruzioni basate principalmente sul cemento, un materiale facile da reperire in grandi quantità e che permetteva tempi di costruzione brevi, hanno favorito la diffusione dell'architettura brutalista in tutto il mondo. Inoltre, adottando strutture particolari che a prima vista potevano apparire bizzarre, gli architetti sono riusciti a ridurre al minimo l'uso del cemento, realizzando stabilità strutturale e funzionalità con materiali limitati.

Capace di dare vita a grandi spazi funzionali a costi ridotti, l'architettura brutalista si sposava perfettamente con gli edifici a supporto delle infrastrutture urbane, venendo ampiamente utilizzata per municipi, strutture pubbliche e snodi di trasporto. Tra i monumenti rappresentativi del brutalismo in Giappone figurano la "Tokyo Bunka Kaikan" e l'ex "Kyoto Kaikan" (ora ROHM Theatre Kyoto) progettati da Kunio Maekawa, nonché il "Yoyogi National Gymnasium" e il "Palazzo del governo prefettizio di Kagawa" progettati da Kenzo Tange.

Sebbene l'architettura brutalista sia nata e fiorita sull'onda di un ritorno alle origini del funzionalismo immanente del movimento moderno, col tempo ha iniziato a trasmettere un'impressione di oppressione, freddezza e degrado, venendo sostituita dal postmodernismo e declinando negli anni '70. Tuttavia, negli ultimi anni, anche grazie a Internet e ai social media, l'architettura brutalista è tornata alla luce, registrando un crescente movimento di rivalutazione.

Nel dopoguerra, l'architettura brutalista mirava a essere un'"architettura per tutti", destinata a distribuire strutture e alloggi ai cittadini comuni piuttosto che a una minoranza benestante. Gli edifici dal design chiaro che enfatizza le linee orizzontali simboleggiano l'idea di uguaglianza tra le persone. Essendosi diffuso oltre i confini nazionali raccogliendo ampi consensi, il Giappone è noto a livello mondiale per ospitare numerosi capolavori di architettura brutalista. Vi invitiamo a rivolgere lo sguardo verso l'architettura brutalista più vicina a voi.

Tokyo Bunka Kaikan
https://maps.app.goo.gl/2MLprPvGNjb2VM7UA
ROHM Theatre Kyoto
https://maps.app.goo.gl/c39cKnC7KSmmwWhYA
Yoyogi National Gymnasium
https://maps.app.goo.gl/atRVV9XLgVKCE7Ne7
Palazzo del governo prefettizio di Kagawa
https://maps.app.goo.gl/BvpbsGfkq8vujwaf9
Informazioni sui nostri showroom
https://www.shokunin.com/it/showroom/

Riferimenti
https://www.modernliving.jp/architecture-design/architecture/a70397921/brutalism-architecture-2602/
https://casabrutus.com/categories/architecture/359094
https://artscape.jp/artword/6704/